chiropraticatoday logo

Esce il docufilm “Chiropratica: facciamo chiarezza”

Prodotto dall'Associazione Italiana Chiropratici. Regia di Alessandro Vestuto

Share

Altre notizie

Rivista Chiropratica & Salute: disponibile il nuovo numero

Rivista Chiropratica & Salute: disponibile il nuovo numero. È...

Mal di testa e Chiropratica

L'apporto del dottore chiropratico nell'approccio ai diversi tipi di mal di testa

Mal di schiena in ufficio: benefici dei cambiamenti posturali. I dati di uno studio

Indagata la relazione tra cambio di postura e riduzione del dolore

Postura ed emozioni: quale relazione? La parola al chiropratico

Un'indagine sul legame tra le nostre emozioni e la nostra postura, dal punto di vista del dottore chiropratico

Esce il docufilm “Chiropratica: facciamo chiarezza”

Esce il docufilm “Chiropratica: facciamo chiarezza”. L’Associazione Italiana Chiropratici presenta il primo docufilm sulla Chiropratica. Che cosa fa il dottore chiropratico? Qual è la sua formazione scientifica? E perché ogni anno sono in crescita i pazienti che per combattere i problemi dell’apparato muscolo scheletrico si affidano a questa categoria di professionisti sanitari, anche su indicazione dei medici? Come riposta SaluteToday, per rispondere a queste domande e far conoscere meglio questa disciplina, l’Associazione Italiana Chiropratici ha prodotto un documentario dal titolo: “Chiropratica: facciamo chiarezza”, dove si ripercorre la storia e lo stato attuale di questa professione sanitaria di grado primario, esercitata in più di 90 paesi nel mondo, tra cui l’Italia. Il documentario verrà messo a disposizione gratuitamente dei principali network televisivi e delle rubriche dedicate alla salute e al benessere.

Chiropratica: facciamo chiarezza. Esce il docufilm

La parola chiropratica, dai termini greci praxis e cheir, significa “pratica o trattamento manuale”. Nata negli Stati Uniti d’America nel 1895 ad opera di Daniel David Palmer, la chiropratica punta a comprendere i fattori causali di molti problemi fisici e di riportare il paziente a una condizione di buona salute, aiutandolo a mantenerla nel tempo e riducendo il ricorso ai farmaci. Da qui parte il docufilm diretto da Alessandro Vestuto, regista televisivo nonché coordinatore di produzione per Dazn con la supervisione tecnica di Ruben Lagattolla e con il coordinamento di produzione e testi dell’agenzia Presscom. Nel filmato, della durata di nove minuti, vengono presentate le testimonianze dirette del Dr. John Gordon Williams, presidente dell’Associazione Italiana Chiropratici; del chiropratico Dr. Giancarlo Viano e del Dr. Joseph Cannillo, direttore della commissione scientifica dell’AIC. Ad indagare lo stretto rapporto tra la medicina tradizionale e la chiropratica, la testimonianza del medico ortopedico Dott. Michele Perozzi e l’intervento della Dr. Laura Magliulo, chiropratica e dottoressa in farmacia. A concludere la serie di interviste, l’avvocatessa Laura Frattari che ripercorre le vicende legate allo status giuridico della professione in Italia.

Chiropratica: facciamo chiarezza. Ecco il docufilm

 

Chiropratica: cos’è?

“Per noi chiropratici è fondamentale far conoscere come lavora un professionista serio e preparato a livello scientifico – spiega il Dr. John Williams, presidente dell’AIC – Ogni anno migliaia di pazienti si affidano alle cure dei Dottori Chiropratici, che hanno un ruolo di prim’ordine nei sistemi sanitari della maggior parte dei paesi del mondo e lavorano nelle più grandi organizzazioni sportive internazionali.

chiropratica: facciamo chiarezza esce il docufilm
Un fotogramma del docufilm “Chiropratica: facciamo chiarezza”

Si tratta di una professione sanitaria dedita alla diagnosi, al trattamento e alla prevenzione dei disturbi dell’apparato muscolo scheletrico e degli effetti di tali disturbi sul sistema nervoso e sullo stato di salute generale. Particolare importanza è attribuita alle tecniche di trattamento manuale, compresa la manipolazione vertebrale”.

Come si formano i dottori chiropratici

In America settentrionale è previsto un minimo di formazione universitaria full-time di sette-otto anni, che comprende l’acquisizione di crediti universitari in alcune materie fondamentali per un triennio e poi un corso di laurea quadriennale in Chiropratica.A questo iter fanno seguito gli esami di abilitazione nazionali e statali/provinciali. Tra le specializzazioni post laurea figurano scienze chiropratiche, neurologia, nutrizione,ortopedia, radiologia, riabilitazione e Chiropratica dello sport.

A livello internazionale sono stati raggiunti alcuni standard comuni di formazione attraverso una rete di enti di accreditamento inaugurata dallo statunitense Council on Chiropractic Education (CCE), riconosciuto dal Ministero dell’istruzione degli Stati Uniti fin dal 1974. Istituti universitari di Chiropratica sono presenti in Australia (due), Brasile, Canada (due), Danimarca, Francia, Giappone, Corea, Nuova Zelanda, Sudafrica, Svezia, Regno Unito (quattro) e Stati Uniti (sedici). Nella maggior parte dei paesi, questi college fanno parte del sistema universitario pubblico.

Chiropratico Chiropratica

In Italia si conta uno studio professionale ogni 366 mila abitanti, in netto divario con il dato USA, dove sono in attività oltre 70 mila dottori chiropratici con un rapporto tra professionisti e popolazione pari a uno ogni 4.700 abitanti. In Europa, la chiropratica è riconosciuta in tutti i paesi, salvo la Grecia, la Polonia, l’Ungheria e la Spagna, ed è regolamentata in 16 paesi.

Lo spaccato geografico della chiropratica in Italia: il divario nord – sud

In Italia la presenza di chiropratici è nettamente maggiore nelle regioni del centro nord, con il primato della Lombardia dove si contano ben 92 studi professionali, seguita dalla Toscana con 54 e dall’Emilia Romagna con 32. Subito dopo il Piemonte e le Marche, rispettivamente con 29 e 26 centri e il Veneto con 22. La classifica di presenza territoriale prosegue con la Liguria che ne annovera 16, il Lazio e la Sardegna con 14, la Puglia 10, la Campania con 9, il Friuli Venezia Giulia con 8, la Calabria 7, il Trentino Alto Adige e la Sicilia con 6. Chiudono la classifica l’ e l’Umbria con 4, l’Abruzzo con 3, e il Molise con un solo studio.

Chiropratica in breve

La Chiropratica è una professione sanitaria di grado primario che viene esercitata in più di 90 paesi nel mondo. In Europa, la chiropratica è riconosciuta in tutti i paesi, salvo la Grecia, la Polonia, l’Ungheria e la Spagna, ed è regolamentata in 16 paesi. La chiropratica è nata negli Stati Uniti d’America nel 1895 ad opera di D.D. Palmer, con l’intenzione di meglio comprendere i fattori causali di molti problemi fisici e di riportare il paziente ad una condizione di buona salute e aiutarlo di mantenerla senza ricorrere sempre al uso dei farmaci.

L’Associazione Italiana Chiropratici

L’Associazione Italiana Chiropratici è attiva in Italia dal 1974 e si prefigge l’obiettivo di tutelare il paziente e la professione stessa dal fenomeno dell’abusivismo, ancora diffuso in Italia, garantendo ai pazienti la consulenza sanitaria di Dottori Chiropratici qualificati e promuovendo la chiropratica quale disciplina sanitaria.

DISCLAIMER

Le informazioni esposte nel sito hanno esclusivamente scopo informativo, possono essere modificate e/o rimosse in ogni momento, e in alcun caso possono costituire e/o sostituire la formulazione di una diagnosi e/o la prescrizione di un trattamento medico. Le informazioni contenute nel sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto medico-paziente o la visita specialistica. Si raccomanda di chiedere sempre il parere del proprio medico curante e/o quello degli specialisti in merito a qualsiasi indicazione riportata nel sito stesso. Per l’uso di medicinali o di qualsiasi prodotto o servizio indicati nel sito è necessario e assolutamente indispensabile consultare il proprio medico curante. In nessun caso il sito, L’Editore che lo gestisce, gli autori degli articoli e/o dei contenuti, né altre soggetti connessi al sito, saranno responsabili di qualsiasi eventuale danno anche solo ipoteticamente collegabile all’uso dei contenuti e/o di informazioni presenti sul sito. Il sito non si assume alcuna responsabilità in merito al cattivo uso che gli utenti o i visitatori del sito potrebbero fare delle indicazioni riportate nel sito stesso. Non è in alcun modo possibile garantire l’assenza di errori e l’assoluta correttezza delle informazioni divulgate né che le informazioni o i dati risultino aggiornati.