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Malattie cardiovascolari: la chiropratica può contribuire a prevenirle?

Lo studio del cardiologo statunitense Jack Wolfson

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Malattie cardiovascolari: la chiropratica può contribuire a prevenirle?

Malattie cardiovascolari: la chiropratica può contribuire a prevenirle?. Le malattie cardiovascolari rappresentano la prima causa di morte nel nostro paese, ecco perché è così importante prendersi cura della salute del proprio cuore. Tra i fattori che aumentano la probabilità di insorgenza di queste patologie, alcuni sono legati all’ereditarietà, e sono quindi non modificabili, mentre altri, i più importanti, dipendono dal nostro stile di vita e, pertanto, possono essere modificati. Combattere il sovrappeso, fare regolare attività fisica e seguire una alimentazione corretta sono tra le buone abitudini che possono aiutarci a prevenire le malattie cardiovascolari. Un importante contributo può venire anche dal trattamento chiropratico, che è, infatti, particolarmente consigliato a soggetti con problemi di ritmo cardiaco, ipertensione e sincope.

Malattie cardiovascolari e chiropratica: lo studio del cardiologo statunitense Jack Wolfson

È quanto afferma il cardiologo statunitense Jack Wolfson, che ha indagato il rapporto tra salute del cuore e chiropratica, individuando sei modi in cui quest’ultima può aiutare a prevenire e/o a curare le malattie cardiovascolari. Il trattamento chiropratico, infatti, può:

  1. abbassare la pressione sanguigna. Studi mostrano un significativo miglioramento della pressione sanguigna con l’aggiustamento della prima vertebra cervicale, chiamata Atlas o Atlante (1).
  2. migliorare il controllo nervoso del cuore – il cosiddetto tono autonomico, che, a sua volta, influisce sul cuore stesso, sui polmoni, il tratto gastrointestinale, i reni, la vescica, gli organi sessuali e pressoché tutte le altre parti del corpo (2).
  3. ridurre i marker ematici di infiammazione. Maggiore è l’infiammazione, maggiore è il rischio di eventi cardiovascolari (3).
  4. incrementare la variabilità della frequenza cardiaca. Una maggiore variabilità della frequenza cardiaca è indice di un sistema cardiovascolare in salute (4).
  5. alleviare il dolore toracico. Il dolore toracico è spesso di natura muscoloscheletrica e può, quindi, essere trattato con l’aggiustamento chiropratico (5). La costocondrite, il disallineamento delle costole o la sublussazione delle vertebre toraciche sono tutte cause di dolore toracico e mancanza di respiro che rispondono al trattamento chiropratico.
  6. aumentare la funzione polmonare. Il trattamento chiropratico si è dimostrato efficace nei pazienti con asma ed enfisema (6) e la scarsa funzionalità polmonare è stata collegata all’insufficienza cardiaca.

Ma un buon trattamento chiropratico non produce benefici solo per il nostro cuore. Dal momento che qualunque squilibrio del sistema muscolo-scheletrico inevitabilmente si ripercuote sulle funzioni del sistema nervoso e sullo stato di salute generale, sono moltissimi i disturbi per i quali la chiropratica può venire in nostro aiuto. Sarebbe, quindi, buona prassi sottoporsi regolarmente a visite chiropratiche, proprio come si fa con i controlli dentistici.

1. J Hum Hypertens. 2007 May; 21(5): 347-52 doi: 10.1038/sj.jhh.1002133
2. J Chiropr Med 2008 Sep;7(3):86-93. doi: 10.1016/j.jcm.2008.04.001
3. J Chiropr Med. 2010 Sep;9(3):107-14. doi: 10.1016/j.jcm.2010.06.002
4. J Manipulative Physiol Ther 2006 May;29(4):267-74. doi: 10.1016/j.jmpt.2006.03.010.
5. J Manipulative Physiol Ther 2012 Jan;35(1):7-17. doi: 10.1016/j.jmpt.2010.11.004
6. J Altern Complement Med 2011 Sep;17(9):797-801. doi: 10.1089/acm.2010.0517. Epub 2011 Aug 12

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