chiropraticatoday logo

A scuola con i consigli del dottore chiropratico

Docenti e studenti: come affrontare l’anno scolastico senza doversi preoccupare della schiena.

Share

Altre notizie

Mal di testa e Chiropratica

L'apporto del dottore chiropratico nell'approccio ai diversi tipi di mal di testa

Mal di schiena in ufficio: benefici dei cambiamenti posturali. I dati di uno studio

Indagata la relazione tra cambio di postura e riduzione del dolore

Postura ed emozioni: quale relazione? La parola al chiropratico

Un'indagine sul legame tra le nostre emozioni e la nostra postura, dal punto di vista del dottore chiropratico

Bert van der Tol: “La Chiropratica? Aperta al nuovo, rispettosa della tradizione”

Intervista esclusiva al noto imprenditore olandese attivo da molti anni nel settore della Chiropratica.

A scuola con i consigli del dottore chiropratico

A scuola con i consigli del dottore chiropratico. Si torna a scuola. Per i prossimi nove mesi, docenti e studenti si troveranno a trascorrere le loro mattinate seduti per lunghe ore a lavorare, studiare, scrivere, utilizzare computer e dispositivi elettronici. Un impegno affascinante, costruttivo, pieno di stimoli e di occasioni formative. Un’attività, quella scolastica, che dopo l’incubo del Covid, sembra ormai tornata nel pieno del suo vigore e della sua fondamentale funzione. Trascorrere molte ore seduti a lavorare o a studiare può tuttavia rappresentare, per il nostro organismo, un pericolo. La nostra colonna vertebrale, così come il nostro intero corpo, ha infatti bisogno di muoversi, di rimanere in attività anche durante il tempo che trascorriamo seduti. Se a ciò si aggiunge il fatto che non sempre ci sediamo adottando posture adeguate, ecco che il cerchio si chiude.

E allora, quali accorgimenti possono adottare, studenti e docenti, per preservare la salute della propria colonna vertebrale e affrontare l’anno scolastico senza doversi preoccupare troppo della loro schiena? Vediamolo insieme, dunque, nell’articolo A Scuola con i Consigli del Dottore Chiropratico, partendo dai rischi che possono celarsi dietro al rimanere seduti per lunghe ore.

Occhio alle posture errate

Stare seduti per lunghe ore senza le necessarie pause può condurre al sorgere di vari disturbi al collo e lungo le spalle ma anche alle braccia, alla testa e, ovviamente, alla schiena. Non è insolito, inoltre, che mani e piedi si gonfino. E non è raro che insorgano le epicondiliti, il cosiddetto gomito del tennista. Rimanere seduti per lunghe ore senza regalarsi delle pause può anche affaticarci mentalmente e ripercuotersi sulla nostra capacità di rimanere concentrati e dunque sulla nostra produttività. Se adotteremo posture errate mentre stiamo seduti, infatti, il nostro cervello rischierà di non ricevere ossigeno a sufficienza, e con il tempo la nostra mente si affaticherà, le nostre idee si offuscheranno e non riusciremo più a lavorare con la necessaria lucidità. Lo studente potrebbe fare fatica ad apprendere debitamente, a studiare con profitto.

A scuola con i consigli del Dottore Chiropratico
Gorodenkoff – stock.adobe.com

A scuola con i consigli del chiropratico: che cosa possono fare dunque studenti e docenti per prevenire l’insorgere di questi problemi?

Occorre creare e seguire buone regole e buone abitudini. La più importante è, come dicevamo, fare pause regolari. Alzarsi dalla sedia ogni 40/45 minuti, fare qualche passo, magari già solo attorno al tavolo. Chi già soffre di disturbi alla colonna vertebrale o alle spalle, dovrebbe prendersi pause un po’ più frequenti, almeno ogni 20/25 minuti. Certo, non è così facile, durante la lezione, prendersi delle pause; ciò non toglie però che prendersi brevi pause, facendo ogni volta qualche passo, sia di fondamentale importanza per chi, come i docenti e gli studenti, è costretto a rimanere seduto per molte ore al giorno. Il nostro organismo non è progettato per stare seduto ma per muoversi. I sintomi che abbiamo sopra evidenziato sono vere e proprie “richieste di aiuto” che il nostro corpo ci invia per informarci che qualcosa sta andando storto e c’è dunuqe bisogno di intervenire.
Ma ci sono altri suggerimenti che è bene seguire per metterci al riparo dal mal di schiena. Hanno a che fare con la nostra postura da seduti.

La postura da seduti

Un’errata postura, mentre sediamo, crea col tempo danni alle articolazioni e, cosa parimenti importante, blocca la respirazione diaframmatica e attiva di conseguenza la cosiddetta “respirazione secondaria” operata ai muscoli del collo. Prolungati stati di tensione muscolare creeranno prima di tutto disturbi al collo, alle spalle e alla testa che potranno poi diffondersi lungo tutta la colonna vertebrale, e potranno anche generare disturbi di digestione e costipazione. Per evitare tutto ciò, docenti e studenti possono adottare alcuni accorgimenti, come per esempio il test del diaframma.

Il test del diaframma

Da seduti mettetevi una mano sulla pancia e fate un respiro profondo. Se la pancia si gonfierà facilmente allora il vostro modo di sedere sarà adeguato e la vostra respirazione sarà diaframmatica. Diversamente, aggiustate la vostra postura. Ripetete il test più volte nel corso della giornata, perché con il passare delle ore da seduti si tende a chiudere le spalle e, se si una un computer, ad avvicinare gli occhi allo schermo chiudendosi a “scatoletta”.

A scuola con i consigli del dottore chiropratico: tutti i suggerimenti

Un’altro accorgimento raccomandabile è quello di posizionare un cuscino sulla sedia. Meglio ancora sarebbe potersi sedere su una sedia in grado di alzarsi e di abbassarsi, ma nelle aule scolastiche non è sempre possibile. Dunque si può certamente fare di necessità virtù e posizionare un cuscino sulla sedia. Meglio ancora se il cuscino lo pieghiamo a metà e lo mettiamo a “elle”, con una metà dietro la schiena e l’altra sotto il sedere.

A scuola con i consigli del dottore chiropratico
Posizionare un cuscino sulla sedia

Quando poi sediamo dinanzi al computer per molte ore, sarebbe bene posizionare lo schermo del computer un pochino più in alto di quanto siamo abituati a tenerlo, magari inclinandolo in maniera che gli occhi siano allo stesso livello dello schermo e non si sia dunque costretti a piegare il collo per guardare lo schermo stesso.

Posizionare il monitor un po’ più in alto, inclinandolo leggermente . Illustrazione Valentina Ottaviani

Sarebbe inoltre importante, quando si utilizza il mouse, posizionare sotto il polso un supporto, magari un piccolo asciugamani. Un simile accorgimento aiuterà docenti e studenti a prevenire le frequenti tendiniti del polso e del gomito, e inoltre contribuirà a rilassare i muscoli delle spalle e del collo.

Posizionare un asciugamano sotto il polso. Illustrazione Valentina Ottaviani

È importante poi che le ginocchia siano naturalmente piegate con un angolo prossimo ai 90 gradi. Se poi riusciamo a garantire ai nostri piedi una leggera dorsiflessione, ancora meglio. Eviteremo in questa maniera che i nostri piedi si gonfi. Ad ogni modo, se nonostante questo accorgimento i piedi dovessero comunque gonfiarsi a motivo del tanto tempo trascorso da seduti, niente paura: un bel pediluvio la sera con i sali di magnesio per 20 minuti e i piedi torneranno a godere di ottima salute.

Ginocchia piegate a 90° – Illustrazione di Valentina Ottaviani

E infine non dimentichiamo l’importanza di bere acqua. Ogni 45/50 minuti è bene berne un bel bicchiere. I nostri dischi intervertebrali ne hanno un gran bisogno. E inoltre, prima e dopo l’orario di scuola, sciogliete bene i muscoli delle spalle e del collo con movimenti leggeri, senza che si avvertano dolori. C’è poi un esercizio specifico che mi sento di suggerire a docenti e studenti. È un esercizio di ginnastica posturale di appena 20-30 secondi che andrebbe ripetuto più volte al giorno: abbassare e portare indietro le spalle dolcemente, avvicinando tra loro le scapole, girare le mani verso l’esterno e rientrare il mento. Questo esercizio contribuisce in maniera significativa a mantenere una postura sana e ci aiuta ad evitare alcuni dolori legati a una postura non corretta.

A scuola con i consigli del chiropratico: non dimenticate il check dal vostro chiropratico di fiducia!

E prima di tornare a scuola con i consigli del dottore chiropratico, non dimenticate di sottoporvi a un check dal vostro chiropratico di fiducia. Il dottore chiropratico è professionista sanitario in grado, con opportune manovre che definiamo aggiustamenti, di resettare il sistema neuro-muscolo-scheletrico e rinforzare così la salute di ognuno di noi con un approccio che non si sofferma unicamente sui sintomi ma che lavora sull’intera persona, sulle sue abitudini, sul suo stile di vita.

Manuel Mazzini, DC

 

Manuel Mazzini, chiropratico in Milano
Manuel Mazzini, chiropratico in Milano

Manuel Mazzini, dottore chiropratico in Milano, già segretario dell’Associazione Italiana Chiropratici, nel 2006 Chiropratico AIC dell’Anno e nel 2016 TMC International Chiropractor of the Year. È titolare dello Studio Mazzini Chiropractic Center di Milano.

DISCLAIMER

Le informazioni esposte nel sito hanno esclusivamente scopo informativo, possono essere modificate e/o rimosse in ogni momento, e in alcun caso possono costituire e/o sostituire la formulazione di una diagnosi e/o la prescrizione di un trattamento medico. Le informazioni contenute nel sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto medico-paziente o la visita specialistica. Si raccomanda di chiedere sempre il parere del proprio medico curante e/o quello degli specialisti in merito a qualsiasi indicazione riportata nel sito stesso. Per l’uso di medicinali o di qualsiasi prodotto o servizio indicati nel sito è necessario e assolutamente indispensabile consultare il proprio medico curante. In nessun caso il sito, L’Editore che lo gestisce, gli autori degli articoli e/o dei contenuti, né altre soggetti connessi al sito, saranno responsabili di qualsiasi eventuale danno anche solo ipoteticamente collegabile all’uso dei contenuti e/o di informazioni presenti sul sito. Il sito non si assume alcuna responsabilità in merito al cattivo uso che gli utenti o i visitatori del sito potrebbero fare delle indicazioni riportate nel sito stesso. Non è in alcun modo possibile garantire l’assenza di errori e l’assoluta correttezza delle informazioni divulgate né che le informazioni o i dati risultino aggiornati.